Lo spirito del Festival

L’idea di questo Festival nasce dallo stimolo di un antico proverbio africano che recita:

“Per educare un fanciullo serve un intero villaggio”. 

L’intento è quello di portare l’intera comunità faentina e dei comuni limitrofi, per una settimana, a riflettere e mettersi in gioco sul tema dell’educazione, organizzando iniziative con tutti gli attori educativi del territorio e portando anche esperti e formatori da tutta Italia con l’obiettivo di arricchire le competenze di tutti i soggetti coinvolti, mettendo in rete le realtà esistenti e cercando anche nuove sinergie possibili.

Il Festival sarà promosso attraverso molteplici linguaggi espressivi: workshop e laboratori nelle scuole, momenti di formazione con insegnanti, educatori, famiglie… ma anche spettacoli di musica, teatro, cinema, ceramica, pittura ed eventi ludici di piazza!

foto-ludobus-faenza

Riempiremo la città di installazioni creative nell’arredo urbano, attraverso la cosiddetta “fun theory”, che punta sullo stupore, sulla meraviglia e sul divertimento per risvegliare il bambino che c’è dentro ad ognuno di noi e promuovere partecipazione attiva, stimolando riflessioni fra i cittadini.


La cornice del Festival Comunità Educante si rifà al significato originario del termine “educare”, dal latino “ex-ducere”, cioè “tirare fuori”, ovviamente il meglio, di quanto si trova dentro ad ogni persona.

Un’educazione, quindi, non omologante, ma che sappia al contrario fare delle differenze un valore da coltivare con cura.

Vi sono innumerevoli esperienze virtuose a livello locale così come in altre parti d’Italia e anche all’estero che vanno in questa direzione, che abbiamo invitato perché possano essere per tutti spunti di riflessione e ispirare buone prassi educative.

4 pensieri su “Lo spirito del Festival

  1. Sono Angela, prima di tutto una mamma di tre bambini, mi sto specializzando in consulenza familiare perchè credo nel valore della famiglia come primo nutrimento per la persona nella sua autenticità e unicità…credo nella forza della ‘rete’ ..che vuol dire collaborazione e condivisione..iniziative come queste sono un ‘dono’ per la nostra comunità…grazie a tutti coloro che hanno pensato e realizzato tutto questo!

  2. Scuola senza zaino…. è già comunità educante. Dov’è la novità di tale modello? Mi sfugge.

  3. Sono docente di arte presso la scuola media Franchini di Santarcangelo. Sarei interessata a iscrivermi al corso proposto per le scuole ” Progetto di formazione per insegnanti su metodologie e strumenti peer la promozione di una didattica attiva”. Come faccio ad iscrivermi?

    In attesa di risposta , cordiali saluti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *