Impronte di pace: dalla terra al cuore
Passeggiata a piedi scalzi, meditazione guidata ed espressione artistica
In un momento storico in cui la pace è un bisogno urgente, questa proposta intende esplorarla non come concetto astratto, ma come stato dell’essere da ritrovare dentro di sé. L’esperienza guida i partecipanti in un percorso sequenziale che parte dal corpo e dalla Terra (il radicamento), passa per l’ascolto interiore e la riconnessione con l’innocenza originale (il Bambino Interiore), fino a tradursi in forma, suono e colore (l’integrazione artistica). È un’opportunità per la Comunità Educante di rallentare, rigenerarsi e sperimentare la pace come praticabile e condivisibile. a cura di Demis Di Diodoro e Nadia Assirelli
Destinatari: Formazione Adulti, educatori, genitori – max 30 persone
Evento gratuito con prenotazione obbligatoria
Per info e prenotazioni: Nadia – Cell. 3336293409
Protagonisti
Demis Di Diodoro
Ingegnere delle telecomunicazioni, lavoro da quasi 20 anni per una multinazionale americana prima come system tech lead e poi come responsabile dell'ufficio del project management.
Coach e counselor relazionale e personale specializzato in MCR (Metodo di Cambiamento Rapido) Counseling Academy. Musicista appassionato sin dalla tenera età, il mio grande amore il violino da quando avevo 6 anni, poi mi sono innamorato di tanti altri strumenti come il pianoforte, percussioni e sax. La musica è la mia vita. Entusiasta marito e papà di 4 figli.
Cofondatore del progetto Pachamama, nato con lo scopo di promuovere i valori dell'autenticità, del benessere e del ben vivere, tramite servizi di educazione all'infanzia e di formazione e crescita personale. A fianco del mio titolo di ingegnere delle telecomunicazioni, ho acquisito nella mia vita 2.0, dal 2015, all'inizio per curiosità poi per passione, le competenze di coach e counselor relazionale. Mi sono scoperto appassionato della crescita e formazione personale, della relazione d'aiuto, della mediazione e facilitazione.
Mi sento instancabilmente stupito della meraviglia dell'essere umano in tutti gli aspetti articolati e complicati della mente, in tutte le forme molteplici e potenti delle emozioni, in tutte gli aspetti unici di ciascuno che caratterizzano la diversità e la complementarietà ma allo stesso tempo sono pervasi da aspetti così terribilmente simili che non possono che ricondurre a guardare tutti come fratelli. In definitiva mi definirei follemente innamorato della vita in tutti i suoi aspetti e piacevolmente rivolto all'albero che cresce e meno concentrato su quelli in caduta. Nel progetto Pachamama mi occupo della formazione genitoriale attraverso un percorso formativo , offro supporto come coach e counselor per i singoli e per le coppie.
Nadia Assirelli
Mamma di quattro meravigliose creature, mi considero una viaggiatrice del mondo, educatrice per natura, creativa e sognatrice intraprendente. Cresciuta a contatto con la natura, esploratrice e socialmente impegnata fin da piccola in attività di volontariato, amante della danza e della musica. L'incontro con mio marito e la nascita del nostro primo figlio fanno ardere ancora di più quel desiderio profondo di portare un contributo nel mondo e un cambiamento. E se vuoi portare un cambiamento il primo a cambiare devi essere proprio tu, così iniziamo a fare formazione personale e soprattutto a intraprendere il fantastico viaggio dentro noi stessi, che non finisce mai.
Nasce così insieme alla nostra famiglia e al processo di trasformazione personale il nostro progetto Pachamama di educazione emozionale in natura, all'inizio dedicato ai più piccoli insieme alle loro famiglie e ora esteso fino ai bimbi della quinta elementare con tanta attenzione anche al mondo degli adulti. Attraverso la pratica del cerchio appresa anche attraverso campi esperienziali con Manitonquat e l'ascolto empatico e il processo creativo esercitato nel corso di gestalt couseling e art terapy negli ultimi anni, mi prendo cura dei bimbi nonché della relazione con gli adulti, oltre ad occuparmi del coordinamento tra insegnanti ed educatori impiegati nel progetto.
Il mio motto è "Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile e all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile" che lessi nei muri di un orfanotrofio in Eritrea diversi anni fa e ancora oggi mi accompagna per continuare a fare di questo mondo un posto straordinario
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