Lo spirito del Festival

L’idea di questo Festival nasce dallo stimolo di un antico proverbio africano che recita:

“Per educare un fanciullo serve un intero villaggio”. 

L’intento è quello di portare l’intera comunità faentina e dei comuni limitrofi, per una settimana, a riflettere e mettersi in gioco sul tema dell’educazione, organizzando iniziative con tutti gli attori educativi del territorio e portando anche esperti e formatori da tutta Italia con l’obiettivo di arricchire le competenze di tutti i soggetti coinvolti, mettendo in rete le realtà esistenti e cercando anche nuove sinergie possibili.

Il Festival sarà promosso attraverso molteplici linguaggi espressivi: workshop e laboratori nelle scuole, momenti di formazione con insegnanti, educatori, famiglie… ma anche spettacoli di musica, teatro, cinema, ceramica, pittura ed eventi ludici di piazza!

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Riempiremo la città di installazioni creative nell’arredo urbano, attraverso la cosiddetta “fun theory”, che punta sullo stupore, sulla meraviglia e sul divertimento per risvegliare il bambino che c’è dentro ad ognuno di noi e promuovere partecipazione attiva, stimolando riflessioni fra i cittadini.


La cornice del Festival Comunità Educante si rifà al significato originario del termine “educare”, dal latino “ex-ducere”, cioè “tirare fuori”, ovviamente il meglio, di quanto si trova dentro ad ogni persona.

Un’educazione, quindi, non omologante, ma che sappia al contrario fare delle differenze un valore da coltivare con cura.

Vi sono innumerevoli esperienze virtuose a livello locale così come in altre parti d’Italia e anche all’estero che vanno in questa direzione, che abbiamo invitato perché possano essere per tutti spunti di riflessione e ispirare buone prassi educative.